"Paesaggio" - Olio su tavoletta di Giorgio Kienerk, Oil on tablet by Giorgio Kienerk

Epoca: Anni '30/'40 Misure: H 44 x L 55 x P 6 / Tavoletta H 26 x L 35 cm 
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"Paesaggio" - Olio su tavoletta di Giorgio Kienerk (1869-1948). Firmato in basso a destra. L'opera è già stata battuta in asta Martini nel dicembre 2011. 
KIENERK GIORGIO. Nacque a Firenze, da antica famiglia toscana, il 5 maggio 1869. Studiò con Adriano Cecioni, poi, consigliato da Telemaco Signorini, si dedicò oltre che alla scultura anche alla pittura. Si formò, quindi, accanto aí Macchiaioli ed esordì molto presto, esponendo alla Promotrice di Firenze nel 1888 sei piccoli paesaggi. Continuò annualmente a presentare in tale sede quadri e statue. Dal 1891 al 1895 seguì la scuola divisionista e dipinse, fra l'altro, In riva all'Arno e Mattino sul mare. Nel 1897 all'Internazionale di arte e fiori di Firenze espose due grandi ritratti femminili a pastello e si orientò quindi verso grandi figure, spesso dal significato allegorico. Nel 1898 figurò a Torino con Dolore. Poi partecipò alle Biennali veneziane con La vergognosa (1899), Il silenzio (1901), il Ritratto di Irma Gramatica, pastello (1903), Sera, disegno (1905). Fi-gurò allora alle principali mostre italiane e a quelle stra-niere di Bruxelles, Monaco, Vienna, Londra, Saint Louis, Buenos Aires. Con i suoi disegni a macchia, senza contorno, ha collaborato a riviste e giornali (La Fiammetta, Novissima, L'Italia ride, la Domenica dell'Avanti, La Riviera ligure, Numero, Gil Blas e il Cocoricò dì Parigi). Nel 1905 fu nominato direttore della civica Scuola di Pittura di Pavia. Nel primo periodo pavese si interessò particolarmente di scultura, soprattutto targhette in bronzo, genere che coltivò a lungo. Dopo il 1913, grazie all'esperienza acquistata con gli studi sul Divisionismo e memore delle ricerche di colori e di luce dei primi anni, tornò ad occuparsi di paesaggio e da allora fino alla morte la campagna è stata una continua fonte di ispirazione, specialmente dopo il 1920 quando cominciò a lavorare a Fauglia, sulle colline pisane (Le lavandaie, Sotto l'ulivo, All'ombra del Carrubo, Strada polverosa). Anche i ritratti appartengono alla sua pro-duzione ultima (Ritratto del marchese Quaratesi). Nel 1922 espose a Firenze alla Primaverile Fiorentina e fino al 1936 varie volte a Pavia. Nel 1936, terminando il suo insegnamento alla scuola di pittura, molte opere furono acquistate dal Comune di Pavia e si trovano nel Museo di quella città. Dal 1937 al 1943 visse a Firenze, esponendo in varie personali a Firenze stessa e anche a Lucca e a Livorno. Nel 1947 una mostra di sue opere fu aperta alla Galleria Geri di Milano. Ritiratosi a Fauglia con la famiglia nel 1943, morì nella sua villa di Poggio alla Farnia il 15 febbraio 1948. Opere sue si trovano nelle Gallerie d'Arte Moderna di Venezia, Firenze, Lima (Perù) e nel Museo di Bruxelles. Molte sono in collezioni private a Pavia, Milano, dove nella Collezione Turri c'è una Testa di ragazza, a Genova, Firenze. Ha inciso alcune lastre a puntasecca. 


"Landscape" - Oil on tablet by Giorgio Kienerk (1869-1948). Signed on the lower right. The work was already sold in Martini auction in December 2011.
KIENERK GIORGIO. He was born in Florence, to an ancient Tuscan family, on May 5, 1869. He studied with Adriano Cecioni, then, recommended by Telemaco Signorini, he dedicated himself not only to sculpture but also to painting. He formed, therefore, alongside Macchiaioli and made his debut very early, exhibiting six small landscapes at the Promotrice of Florence in 1888. He continued annually to present paintings and statues there. From 1891 to 1895 he followed the Divisionist school and painted, among other things, In riva all'Arno and Mattino sul mare. In 1897 he exhibited two large pastel female portraits at the Internationale of art and flowers in Florence and then oriented himself towards large figures, often with an allegorical meaning. In 1898 he appeared in Turin with Dolore. Then he participated in the Venetian Biennials with La vergognosa (1899), Il Silenza (1901), the Portrait of Irma Gramatica, pastel (1903), Sera, drawing (1905). He then came to the main Italian and foreign exhibitions in Brussels, Munich, Vienna, London, Saint Louis, Buenos Aires. With his scratched, borderless drawings, he has collaborated in magazines and newspapers (La Fiammetta, No-vissima, L'Italia ride, La Domenica dell'Avanti, La Liguria ligure, Numero, Gil Blas and Cocoricò dì Parigi). In 1905 he was appointed director of the civic painting school of Pavia. In the early period Pavia was particularly interested in sculpture, especially bronze plaques, a genre that he cultivated for a long time. After 1913, thanks to the experience acquired with the studies on Divisionism and mindful of the research of colors and light of the early years, he returned to deal with landscape and from then until his death the campaign was a continuous source of inspiration, especially after 1920 when he started working in Fauglia, on the Pisan hills (The washerwomen, Under the olive tree, In the shadow of the Carob tree, Dusty road). The portraits also belong to his last production (Portrait of the Marquis Quaratesi). In 1922 he exhibited in Florence at the Fiorentina Spring and until 1936 several times in Pavia. In 1936, finishing his teaching at the school of painting, many works were purchased by the Municipality of Pavia and are located in the museum of that city. From 1937 to 1943 he lived in Florence, exhibiting in various solo shows in Florence itself and also in Lucca and Livorno. In 1947 an exhibition of his works was opened at the Galleria Geri in Milan. Retiring to Fauglia with his family in 1943, he died in his villa in Poggio alla Farnia on February 15, 1948. His works can be found in the Modern Art Galleries of Venice, Florence, Lima (Peru) and in the Museum of Brussels. Many are in private collections in Pavia, Milan, where in the Turri Collection there is a Girl's Head, in Genoa, Florence. He engraved some drypoint plates.

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